Le etichette del Maestro

Dal 1976 fino alla scomparsa, Gianni Gallo (Dogliani, 1935-2011) è stato un intimo amico di Paolo Marolo: per lui ha disegnato gran parte delle etichette della distilleria di Alba donandole un tratto inconfondibile e contribuendo a definirne la stessa identità.
Fine disegnatore, incisore, contadino di ideali anarchici, ospite generoso e formidabile bevitore. Gianni Gallo è stato un artista fuori dagli schemi, maniacale nel suo lavoro quanto appartato, lontano dai riflettori. Le sue etichette, ispirate al microcosmo naturale delle colline sulle quali è nato, hanno accompagnato e raccontato, con tratti semplici e vibranti, oltre quarant’anni di produzione agroalimentare di Langhe e Roero.

Gianni Gallo e Paolo Marolo,
un’amicizia oltre il tempo

Ripercorro il nostro cammino insieme sul filo dei ricordi e del rimpianto. Era il 1976, andai per la prima volta a trovarlo nella sua fumosa e mitica cucina a Dogliani e nacque la prima etichetta per il Barolo, il "Martin Pescatore" da sempre simbolo della mia grappa. Da allora, per me Gianni non fu soltanto l'eccellente artista, il fine incisore, ma soprattutto l'amico con cui condividere frammenti di vita, con i suoi alti e bassi.

Arguto osservatore, grande affabulatore, un bagaglio impressionante di esperienze e di ricordi e la tendenza a pronunciarsi con schiettezza anche quando si trattava di esprimere idee scomode, aspetto della nostra personalità che condividevamo e che ci portava a discussioni e confronti accesi ed appassionati. L'Italia, prima, ed il resto del mondo poi, poco alla volta, hanno imparato a conoscere le mie grappe insieme alle etichette di Gianni, ai suoi animali, ai suoi alberi, ai suoi fiori. Gianni è con me ogni volta che mi chiedono chi è la mano che ha disegnato quelle meraviglie. Sarà sempre qui attraverso i suoi lavori ed i miei ricordi. Mi ha dato tanto. E mi manca. Moltissimo.



Paolo Marolo