Storia

1977

Le origini

Paolo Marolo, docente di Erboristica e Liquoreria alla Scuola Enologica di Alba, fonda la distilleria Santa Teresa. Obbiettivo: valorizzare la grappa a partire dall’eccezionale materia prima offerta da Langhe e Roero, uno dei distretti vitivinicoli più importanti al mondo.

1978

Una amicizia
a regola d’arte

Gianni Gallo disegna le prime etichette per Marolo. Da allora, i principali prodotti di Marolo porteranno in etichetta il tratto inconfondibile dell’artista di Dogliani.

1980

Invecchiare
con stile

Marolo distilla la sua prima grappa di Barolo «volutamente dimenticata ad affinare in piccoli fusti di acacia».

CAMBIARE LE ABITUDINI


Fabbricata in modo dozzinale e industriale, fino agli anni ’70 la grappa era bevuta esclusivamente bianca e giovane, come rozzo e rustico corroborante. Bisogna attendere il 1973 per la prima grappa da monovitigno, distillata da Giannola Nonino. Nel 1980, Paolo Marolo scrive sulle etichette della Grappa di Barolo «VOLUTAMENTE DIMENTICATA IN FUSTI DI ACACIA». Era l’inizio di una rivoluzione, la grappa rivendicava il suo posto di eccellenza, con prodotti di qualità, di lungo invecchiamento, ricchi di sfumature e aromi da cogliere con la giusta attenzione.

1989

Oltre il monovitigno

Marolo distilla la sua prima grappa di Barolo «volutamente dimenticata ad affinare in piccoli fusti di acacia».

LA GRAPPA “MONOVIGNA”


La rinascita della grappa come distillato di qualità dalle incredibili sfumature aromatiche oggi stimola la fantasia dei mixologist che hanno ricominciato ad utilizzare la grappa nei cocktail, non come base neutra, ma come elemento caratterizzante, dal sapore inconfondibile.

Anni '90

Nuovi Mercati

Marolo si affaccia sul mercato statunitense conquistando importanti posizioni nel canale HoReCa

2004

Affinare la ricerca

Viene costruito il nuovo magazzino di invecchiamento dove si utilizzano e sperimentano nuovi legni per l’affinamento delle grappe.

2010

The drink code

Nasce MILLA, il liquore alla camomilla e grappa di Nebbiolo perfetto nella preparazione dei cocktail

GRAPPA E MIXOLOGY


La rinascita della grappa come distillato di qualità dalle incredibili sfumature aromatiche oggi stimola la fantasia dei mixologist che hanno ricominciato ad utilizzare la grappa nei cocktail, non come base neutra, ma come elemento caratterizzante, dal sapore inconfondibile.

2014

Nuove leve

Lorenzo Marolo, figlio di Paolo, entra in azienda, continuando la tradizione artigianale del padre.

2015

Innovatori, nella tradizione.

Marolo riporta in vita l’Amaro Ulrich riscoprendo e reinterpretando la ricetta dello storico amaro torinese prodotto nella seconda metà del XI secolo.

2016

Un’importante conquista.

Dopo un complesso iter burocratico, La Grappa di Barolo ottiene l’Indicazione Geografica. Una “lotta” che ha sempre visto Marolo in prima linea.

2017

Due volte piemontese

Marolo presenta la grappa di Barolo invecchiata in fusti di Barolo chinato. Frutto di una lunga ricerca sui legni di affinamento, è un’ode alla territorialità e al legame che la grappa di Barolo, da sempre, vanta con il proprio territorio.